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Testimonianze sulla Giornata di Fraternità Unitalsi a Mogliano

31-05-2009 Giornata di Fraternità a MoglianoQuest'anno  è stata la prima volta che, a Mogliano, abbiamo voluto organizzare la Giornata di Fraternità durante il Mese Mariano  (31 Maggio).  E' un segno particolare per tutti noi unitalsiani, come ha anche ricordato la nostra Valeria durante la S.Messa, trovarci insieme nel segno della Madre, che oggi abbiamo ricordato nel Cenacolo insieme agli Undici per ricevere in dono il Paraclito. Appartenere all'Unitalsi vuol dire, essenzialmente, essere “Uniti al Sì” di Maria, cosa che abbiamo voluto esprimere attraverso i doni della processione offertoriale: una rosa rossa, simbolo della Passione di Cristo, e l’immagine del Crocifisso, cui resta unito chiunque è fedele fino in fondo alla volontà di Dio.

Questa giornata è stata anche l'occasione per salutare, nella persona di Padre Paolo, la comunità dei Padri Sacramentini che sempre ci ha ospitato con grande senso di accoglienza, e per dare il benvenuto alla Congregazione religiosa degli “Araldi della Buona Novella”, cui è stato ora affidato il Santuario.

Le celebrazioni del Bicentenario del Miracoloso Scoprimento dell'immagine del Crocifisso hanno arricchito questa giornata, che ha richiamato al Santuario moltissimi amici provenienti, come al solito, dall'Istituto S.Stefano, da Mogliano, da molti paesi limitrofi. Quest'anno ha raccolto con molto piacere il nostro invito anche l'associazione “I Nuovi Amici” di Macerata, con cui abbiamo condiviso momenti molto belli ed intensi.

L'intera giornata è stata “allietata” dalla presenza della pioggia; sì, diciamo così perché il clima particolare che si crea nelle giornate di fraternità è sempre così speciale al punto da non rendere un peso le difficoltà imposte dalle condizioni meteorologiche avverse!

Il gruppo Unitalsi di Mogliano rende grazie, innanzitutto al Signore, ma anche ai numerosi “nuovi acquisti” che si stanno aggiungendo alla schiera dei collaboratori, e stanno rendendo sempre più feconde le tante attività a cui si è chiamati. Proprio ad essi, come conclusione di questo breve resoconto, vogliamo affidare una breve testimonianza:                

 
 
 

31-05-2009 Giornata di Fraternità a MoglianoLa Giornata di Fraternità, che si svolge ogni anno a Mogliano presso il Santuario del SS.Crocifisso, gestito fino ad oggi dai Padri Sacramentini, vede ogni anno la numerosa presenza di tanti amici, invitati dall'Istituto S.Stefano di Porto Potenza Picena, da Mogliano e dai paesi vicini. Al momento del loro arrivo vedo che sono molto felici, perché, penso che per loro non è la solita routine. In questa Festa l'Unitalsi di Mogliano è solita organizzare la S.Messa, un abbondante pranzo, giochi, canti e quant'altro serve a rendere gioiosa una giornata.

Ci sono molti collaboratori che fanno parte di questa associazione, ed hanno molto entusiasmo; io, invece, a volte rimango un po' impacciato. Penso però che l'importante sia dare quello che si può, ed essere uniti, allargando la collaborazione con tutte le altre associazioni di volontariato.

 
                                                                                                                                                Dino
 
 
 

31-05-2009 Giornata di Fraternità a MoglianoMi è capitato spesso di vedere e conoscere gente che soffre, e di nascondermi dietro quella comoda parola “poveracci”, in modo che tutto finisse lì, e la situazione non turbasse la mia coscienza. Ma se si è abbastanza sensibili si può percepire il calore che queste persone sanno darti, portandoti a riflettere che a noi “comunità dei sani” non manca nulla. Invece ci si lamenta per un desiderio che non va in porto, o per una Domenica in cui non è possibile fare una gita fuori porta, e non si pensa che ci sono esseri umani che non hanno mai potuto vedere o raccogliere un fiore.

Poi, un giorno, una mia amica propone a me e ad altri amici di andare al S.Stefano, tanto così per fare una cosa diversa; ed una cosa diversa fu.

Nonostante l'iniziale imbarazzo e la timidezza, mi sentivo come “trasportato”, dall'inizio fino a sera, quando, ormai sfinito, ero profondamente felice.

Da allora in poi di esperienze così ce ne sono state tante, al punto che ho deciso di partire per Lourdes.

Confesso che ho un po' di timore, la sento come se fosse una cosa più grande di me. Chissà come andrà; sicuramente bene, se vicino a me c'è Gesù.

 
                                                                                                                                                Giorgio
 
 
 

31-05-2009 Giornata di Fraternità a MoglianoMi rimasta impressa una battuta di un nostro amico del S.Stefano, mentre lo stavo aiutando a mangiare le lasagne. Gli ho detto: “Buone; ti piacciono?” E lui, ridendo, mi ha risposto: “Sì; si fanno mangiare, non dicono niente!” Una battuta serena e divertente da una persona portatrice di un grave handicap.

Abbiamo anche aiutato e fatto uscire di casa una signora del mio paese che non riesce a camminare bene, ed alla quale il figlio sta arrecando gravi problemi. Alla fine del giorno, quando l'abbiamo riaccompagnata a casa, ci ha detto: “Meno male; grazie a voi, oggi, non ho pensato più di tanto...”

Lunedì sono tornato al lavoro soddisfatto perché finalmente ho trovato il modo più bello per impiegare il mio tempo libero.

 
                                                                                                                                                Giordano
 
 
 

31-05-2009 Giornata di Fraternità a MoglianoHo iniziato a frequentare l'Unitalsi dopo aver declinato l'invito più volte. Nella mia prima esperienza mi sono limitato a fare il fotografo. Poi, pian piano mi sono reso conto della bellezza delle relazioni che ci viene donato di intessere. Non nascondo ancora qualche difficoltà, ma penso che anche queste siano esperienze importanti che ci aiutano a crescere.

 

                                                                                                                                                Franco

 
 

 

 

 

 

 

 

31-05-2009 Giornata di Fraternità a Mogliano"Qualunque cosa avrete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avrete fatto a me", ma anche "Qualunque cosa non avrete fatto a uno di questi fratelli più piccoli, non lo avrete fatto a me". Questo messaggio, affascinante, ma al tempo stesso terribile, che Gesù rivolge a coloro che gli chiedono la via per giungere alla salvezza, può racchiudere lo spirito della nostra giornata trascorsa insieme all'Unitalsi di Mogliano e ai ragazzi dell'Istituto S.Stefano di Porto Potenza Picena.

            Era molto tempo che non frequentavamo il gruppo Unitalsi di Mogliano, o cercavamo sempre di rimandare gli appuntamenti, per mancanza di tempo - così dicevamo - o forse, sinceramente, per la paura di non riuscire a donare qualcosa di noi ai fratelli più bisognosi, pensando fosse molto difficile, o sopra le nostre forze! Si crede spesso (come anche noi pensavamo) di stare con la coscienza a posto facendo un po' di beneficienza a Natale, privandoci di qualche spicciolo, per offrirlo alle associazioni di solidarietà. Certamente anche questo è un gesto di buona volontà, ma quanto è semplice dare un euro ed essere liberi da ogni responsabilità morale! Eppure il nostro prossimo (e in un giorno inaspettato potremmo esserlo noi), ha bisogno, non solo di sostegno materiale, ma spesso di un abbraccio, di un sorriso, di una mano che stringe la sua, di una parola di sollievo, che possa farlo sentire, almeno per un'ora, un po' più sereno.

            Quella domenica 31 maggio, grazie all'invito gentile delle collaboratici del gruppo "Unitalsi - Mogliano", abbiamo voluto, anche se con non poca titubanza, dire sì! Avevamo paura di sentirci poco utili, di non farcela, ma non è stato affatto così. Il nostro grazie sincero va a tutte le organizzatrici della giornata, e soprattutto alla presidente del movimento del nostro paese, perché ci hanno accolto, ci hanno sostenuto nei nostri piccoli compiti assegnati, ci hanno dato fiducia, facendoci sentire parte del gruppo, come se fossimo stati presenti da anni. E' questa la prima emozione che resta di quella splendida giornata!

            Che dire del nostro incontro con i fratelli arrivati dall'Istituto Santo Stefano per passare una giornata insieme? Non nascondiamo di aver provato un certo imbarazzo e insicurezza, appena i nostri fratelli sono scesi dal pulmann, forse per paura di come accoglierli, di cosa dire loro, che fisicamente "sembrano" diversi da noi. Eppure, dopo solo cinque minuti, tutto era cambiato. Non eravamo noi a parlare con loro, ma loro a dialogare con noi, anche se solo con i gesti, perché impossibilitati, purtroppo, dalle difficoltà fisiche. Dopo una giornata trascorsa accanto a Giorgio, Francesco, Giovanni... abbiamo solo ricevuto, piuttosto che dato!

Al solo ripensare alle belle parole di vita, alla loro forza di spirito, alla loro speranza che non viene mai meno, abbiamo solo appreso una lezione di vita! E ancora siamo emozionati, e ci vengono i brividi di gioia, a distanza di qualche settimana.

            Grazie Giorgio, grazie Giovanni, grazie Francesco, grazie a tutti voi amici del Santo Stefano! Abbiamo promesso loro e alle collaboratrici dell'Unitalsi, di continuare nell'opera, anche se possiamo fare molto poco, ma anche il nostro poco arricchirà molto il nostro spirito, e, soprattutto, ci farà comprendere molto di più le cose semplici della vita, che spesso diamo per scontate, ma che scontate non sono!

 

 

                                                                                                                        Leonardo e Michela

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