rosone

Dalla Chiesa Marchigiana

Uno sport per l'uomo aperto all'Assoluto
Data pubblicazione : 12/07/2012

Nasce nelle Marche una "Scuola di pensiero" per la formazione di dirigenti ed operatori nel settore sportivoNasce nelle Marche una "Scuola di pensiero" per la formazione di dirigenti ed operatori nel settore sportivo

La Scuola di pensiero è promossa dagli incaricati diocesani e regionali per la pastorale dello sport in collaborazione con le Associazioni ecclesiali e di ispirazione cristiana.

 

In questa pagina puoi trovare il resoconto della conferenza stampa di presentazione (fonte: www.chiesamarche.org)

 

“La grande sfida culturale della nostra epoca sarà quella di ripartire da un’idea precisa di quale uomo e quale società civile vogliamo promuovere con lo sport. I nostri padri hanno costruito e promosso un sistema sportivo unico nel mondo, avendo ben chiaro il modello di persona alla quale si rivolgevano e di società civile che si voleva costruire. Oggi, con la stessa forza progettuale, noi siamo chiamati a lanciare una nuova proposta sportiva ed educativa, che possa indicare le linee del sistema sportivo del XXI secolo”

 

(La sfida Educativa, ed. Laterza).

 

LO SPORT OGGI

 

“Lo sport è diventato un fenomeno straordinariamente diffuso in gran parte del mondo, e quasi certamente nei prossimi anni diventerà ancora più presente nella vita delle persone di ogni età e condizione sociale.

Esso si presenta anche come un fenomeno straordinariamente differenziato, poiché sono possibili tanti modi di concepire, organizzare e vivere la pratica sportiva. Non si può dire che tutti quei modi siano giusti, che siano funzionali allo sviluppo di persone migliori e di un mondo migliore, come pure è nelle pretese della filosofia dello sport. Infatti, se oggi andiamo ad analizzare il fenomeno sportivo nei suoi vari aspetti, non possiamo che riscontrare una convergenza verso alcune derive allarmanti che la cultura dominante va rincorrendo.

La selezione spietata dei più forti, l’alienazione della persona atleta, che diventa “cliente”, “merce”, e produce merce-spettacolo con il criterio del massimo profitto; l’uso indiscriminato di prodotti dopanti per migliorare le prestazioni sportive; il divario tra sport di vertice e sport di base, sport per tutti, che si accentua sotto la spinta di una globalizzazione e di un eccesso d’immagine che viene asservito alle logiche del potere del più forte in campo politico, mercantile, finanziario e sportivo.

Tutto questo viene enfatizzato e potenziato dallo sviluppo vertiginoso dei mass-media, che propongono modelli comportamentali centrati sull’egoismo, l’individualismo, il consumismo e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Ciò solleva vive preoccupazioni in coloro che hanno a cuore i temi della promozione dello sport per tutti, dell’educazione, della solidarietà e della giustizia.

Uno sport che non abbia a cuore la crescita e la formazione dei giovani, è uno sport che perde gran parte del suo significato primario e del suo valore sociale”.

(Dio salvi lo sport – Ed. La Meridiana)

 

PERCHÉ UNA SCUOLA DI PENSIERO?

 

“Per riaffermare e risvegliare l’intenzionalità educativa nella pratica sportiva. Il problema centrale della promozione sportiva non è limitarsi al perseguimento della conoscenza di un gesto tecnico o di un risultato, ma riuscire ad educare alla conoscenza di se stessi e degli altri attraverso l’esercizio sportivo.

Si tratta di promuovere attraverso la pratica sportiva una persona capace di intendere la vita, capace di districarsi nei meandri dell’esistenza con un appropriato bagaglio conoscitivo, culturale e relazionale. Da questo punto di vista lo sport non è finalizzato a se stesso, ma alla persona”

(La sfida educativa, ed. Laterza).

 

 

“Non esiste pedagogia senza antropologia. Come possiamo educare la persona se non sappiamo chi è la persona? La questione antropologica sta alla base non soltanto del progetto, del compito educativo, ma del contesto globale che stiamo vivendo sul piano storico. È la questione che porta a chiederci: chi è la persona umana? Chi è l’uomo? Quali le sue dimensioni di vita?”

(Card. Angelo Bagnasco)

 

 

“Occorre ravvivare il coraggio, anzi la passione per l’educare. È necessario formare gli educatori, motivandoli a livello personale e sociale, e riscoprire il significato e le condizioni dell’impegno educativo”.

(Educare alla vita buona del Vangelo, n. 30)

OBIETTIVI

 

Una scuola di pensiero capace di:

• rigenerare e promuovere un modello di cultura sportiva che rimetta al centro il “bene ultimo” della persona umana, la sua dignità e la questione educativa;

• promuovere una mentalità ed una cultura sportiva che attraverso il “fare sport”, non solo il “parlare di sport”, faccia riscoprire la piena verità sulla persona umana nell’interesse generale dello sport italiano;

• riaffermare la scelta educativa come dimensione prioritaria dell’attività sportiva; cioè ritenere che attraverso l’esperienza sportiva si possa ricostruire l’humanum nella sua interezza; non una ricostruzione qualsiasi, ma in Cristo e che questa ricostruzione debba avvenire nella forma del rapporto educativo;

• operare da custode e difensore della dimensione etica e ludica dello sport;

• essere portatrice di risorse spirituali: mettere in evidenza che una formazione sportiva ispirata dal Vangelo arricchisce l’umanità di tutti, credenti e non credenti;

• formare una nuova generazione di educatori sportivi che “non mettano Dio in panchina”. Lo sport ha bisogno di “educatori” e non di “prestatori d’opera”. Ciò significa avere la grinta e le motivazioni per andare controcorrente, essere disposti ad abitare i territori più aridi dello sport per portarvi un messaggio di umanità e di speranza.

 

 

 

LA TRASFORMAZIONE DELLO SPORT DA UNA “TERRA DI NESSUNO” AD UN “LUOGO DI VALORI”

 

Spesso si cade nell’incapacità di considerare l’atleta nella sua dimensione unitaria (corpo, anima, spirito) che costituisce la dimensione fondamentale della vita umana. Una sintesi di cui lo sport deve farne tesoro: il corpo e lo spirito vivono un’unità indissolubile nella complementarità delle funzioni.

Non esiste alcuna parte del corpo che non sia intrisa di spirito, così come non c’è nulla nel corpo dell’uomo che non abbia a coinvolgere anche lo spirito che lo sostiene e lo alimenta. Significa dare una risposta in base ad un “bene” per cui vale la pena vivere, vale la pena soffrire, studiare, lavorare, rispettare le regole…

Il bene secondo questo significato più profondo significa avere a cuore il destino e il bene ultimo dei ragazzi.

 

METODO EDUCATIVO

 

Lo sport è il “luogo di incontro” tra i bisogni del ragazzo e l’intenzionalità educativa dell’adulto. E’ un luogo che genera relazioni educative ed esperienze di vita. Non educa automaticamente, ma solo attraverso un’esperienza sportiva continuativa e non occasionale, fatta di attività fisica, di allenamento, di gare, di gioco, di festa, di ricerca interiore, di sacrifici e di relazioni educative.

L'educazione è un'esperienza. Pertanto il concetto di esperienza diventa il pilastro fondamentale e costituisce il filo conduttore del concetto educativo dello sport e del Metodo educativo esperienziale.

Un’attività sportiva basata sulla relazione educativa, dove l’esperienza diventa il fulcro del processo educativo. Pertanto, l'educazione viene a coincidere con l'esperienza e si connota quindi come un processo interattivo tra l’atleta, l’educatore e l'ambiente in cui esso è inserito.

Da questo punto di vista, il Metodo educativo non sostituisce i principi della progettualità educativa e nemmeno vuole essere una tecnica per rendere più moderno ed efficiente il processo educativo. E’ una necessità per rendere più chiaro, omogeneo e condiviso da tutti gli educatori il "messaggio educativo" con dei valori di riferimento, obiettivi comuni e modalità d'intervento condivise.

Le cinque le azioni fondamentali e fondanti il Metodo educativo esperienziale sono: Accogliere, Orientare, Allenare, Accompagnare, Dare speranza.

 

DESTINATARI

• Dirigenti di associazioni sportive

• Allenatori

• Insegnanti

• Formatori

• Sacerdoti

• Religiosi

• Seminaristi

• Educatori sportivi

• Studenti universitari

 

FORMAT DEGLI INCONTRI

• Lectio Divina

• Relazione sul tema

• Dibattito-confronto

• Momento di convivialità

 

 

 

 

 

TEMI DEGLI INCONTRI

 

Data incontro: Mercoledì 26 settembre dalle 18 alle 23

 

1° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

“Come può nascere un uomo quando è vecchio?”

S.E. Mons. Edoardo Menichelli

Relazione

L’intenzionalità educativa alle origini dello sport

moderno.

Prof. Angela Teia

Edio Costantini

 

 

Data incontro: Mercoledì 31 ottobre dalle 18 alle 23

 

2° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

 

“Il Dio della Pace santifichi interamente la vostra

persona” (1° Lettera ai Tessalonicesi 5, 23)

Don Giordano Trapasso

Relazione

La struttura unitaria della persona umana (corpo, anima, spirito)

Prof. Francesco Giacchetta Prof. Roberto Mancini

 

 

Data incontro: Mercoledì 28 novembre dalle 18 alle 23

 

3° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

 

“Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli,

se avrete amore gli uni per gli altri”. (Gv 13,35)

Don Giordano Trapasso

Relazione

Il metodo educativo. Le 5 Azioni per educare con

lo sport: Accogliere - Orientare

Edio Costantini (Accogliere)

Don Luciano Paolucci (Orientare)

 

 

Data incontro: Mercoledì 9 gennaio dalle ore 18 alle 23

 

4° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

 

“…passandogli accanto, lo vide… e si prese cura di

lui (Lc 10, 34 )

Don Giordano Trapasso

Relazione

Il metodo educativo. Le 5 Azioni per educare con

lo sport: Allenare - Accompagnare

Tarcisio Antognozzi (Allenare)

Gabriele Garbuglia (Accompagnare)

 

 

Data incontro: Mercoledì 27 febbraio dalle ore 18 alle 23

 

5° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

 

“Siate sempre pronti a render conto della speranza

che è in voi” (1Pietro 3,15-16)

Don Giordano Trapasso

Relazione

Il metodo educativo. Le 5 Azioni per educare con

lo sport: Dare speranza

Prof. Sergio Belardinelli

 

 

Data incontro: Mercoledì 20 marzo dalle ore 18 alle 23

 

6° Incontro

Tema

Relatori

Lectio Divina

“Sale della Terra e luce del mondo” (Mt 5, 13-16)

Don Giordano Trapasso

Relazione

Le alleanze educative

Prof. Paola Bignardi

 

 

 

con la collaborazione di:
Azione Cattolica Marche, Centro Sportivo Italiano Marche, UsAcli Marche, Anspi Marche, PGS.

 

Hanno aderito gli Uff. Diocesani per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport delle Diocesi di: Fermo, Jesi, San Benedetto, Macerata,

 

Scarica il "Manifesto dello sport educativo"

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08 settembre 15:30

A Montecosaro

09 settembre 21:15
21 settembre

Con la partecipazione di don Michele Falabretti, Direttore dell'Ufficio Nazionale di Pastorale Giovanile della CEI, sul tema "Fare casa con i giovani"

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