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L'Angolo della Spiritualità

Perché è importante leggere la vita di Gesù e dei santi invece di guardare il "Grande Fratello"

Perché è importante leggere la vita di Gesù e dei santi invece di guardare il "Grande Fratello"Riflessione sulle tentazioni di Carlo di Pietro (M.S.M.A.)

Satana, angelo decaduto, perverso e pervertitore, tenta ogni uomo durante l'arco di tutta la vita; nessuno è esentato dalle corruzioni diaboliche, non lo fu neanche nostro Signore. Secondo i Vangeli, dopo il battesimo, Gesù trascorse 40 giorni di preghiera e digiuno nel deserto e, nelle difficoltà, l'antico serpente, che è Satana, bramò astutamente cercando di fuorviare l'animo puro di Gesù. La prima tentazione riguardò il cibo: «Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane"» (Mt 4,3). Ma Gesù disse: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). La seconda tentazione riguardò la pretesa di obbligare Dio ad intervenire: «Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, ...

... perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede"» (Mt 4,5-6). Ma Gesù disse: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo» (Mt 4,7).

La terza tentazione fu una richiesta da parte del diavolo di essere adorato: «Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: "Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai"» (Mt 4,8-9). Ma Gesù disse: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto» (Mt 4,10).

In egual misura «la vita dell’uomo sulla terra è battaglia » (Gb 7,1), avvisa la Sacra Scrittura. E l’apostolo Pietro indica con chiarezza anche quale sia l’avversario e l’impulsore di questa lotta che connota la vita di ogni uomo. Egli dice: «Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare» (1Pt 5,8).

Questo quadro disegnato dalla Divina Rivelazione, trova riscontro nella vita di ogni cristiano.

Egli è coinvolto in questa lotta tra il bene e il male, è chiamato ad assumere le armi suggerite dall’apostolo Paolo e, forte della sua speranza teologale, è sicuro della vittoria.

Paolo, difatti, insegnò: «Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti » (Ef 6,11-12).

Tutto ciò trova plastica ed esemplare espressione in coloro che, fra i discepoli del Signore Gesù, hanno meglio risposto alle esigenze della vocazione cristiana, e che la Chiesa ha posto sull’altare, con la beatificazione e canonizzazione, perché costituiscano fari luminosi a rischiarare il nostro comune cammino.

Ogni uomo tragga esempio dalla vita dei santi e dalla lotta che essi condussero costantemente contro il demonio.

Non ho altro da aggiungere, se non: non sprechiamo il nostro tempo dedicandoci alle seduzioni del mondo, non è guardando il "Grande Fratello" che salveremo la nostra anima.

 

 

Carlo di Pietro (M.S.M.A.)

Fonte: "I Santi e il Demonio" ed. Sucarco 2012

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